martedì 4 novembre 2008
Vogliono il morto!
Non è accettabile che escano articoli compiacenti con i facinorosi, gli aggressori, i mazzieri stipendiati dai partiti, che alcune testate nazionali (Corriere della sera, Repubblica) hanno pubblicato. Non è immaginabile che si lascino esporre all'università liste di proscrizione con nomi e foto degli obiettivi da colpire, com'è accaduto lunedì mattina. E questo all'indomani di una prima serie di aggressioni commesse in Italia condite dall'improvviso apparire di attentati vari su obiettivi diversi. Uno scenario fosco che si ripete. Permettere tutto questo significa, esattamente come trentacinque anni fa, alimentare la spirale anziché interromperla.
Non è perdonabile che, trentacinque anni dopo, per un calcolo politicante da quattro soldi, ci sia chi, come Di Pietro, ripercorre la strada di Giacomo Mancini ammiccando a quelli che “uccidere un fascista non è reato”. Mancini se ne pentì, ma era troppo tardi. Di Pietro magari se ne pentirà anche lui ma già adesso non ha scuse perché egli ha davanti agli occhi il precedente del sangue che scorse a fiumi a causa della copertura politica al nascente terrorismo che il dirigente socialista di allora, come l'idv di oggi, non aveva saputo - o voluto - vedere. Gravissimo; ma paradossalmente nella gravità siamo già andati oltre.
Alla Rai nella serata di ieri è stato mandato in onda un filmato forse fornito proprio dal Blocco Studentesco e sono stati incredibilmente fissati dei fermo-immagine su studenti del Blocco Studentesco con la richiesta: “Sapete chi sono? Come si chiamano? Dove abitano?”. Poiché il Blocco che non ha niente da nascondere ha fornito molti filmati ai media, e poiché i volti e i nomi di ragazzi che fanno politica e chiedono regolari permessi sono noti alla polizia, quest'appello non può avere altro effetto se non quello di scaldare gli animi di chi già viene aizzato sul terreno incosciente dell'antifascismo militante dalla segreteria di un partito che non ha più alcun argomento politico e non avrà altra conseguenza se non quella di far capire a chi partecipa alla caccia all'uomo che gode di una copertura articolata e diffusa.
Se non li si ferma subito non tarderanno ad assassinare! Certo, come primo atto sarà denunciato legalmente chi usa la televisione come uno strumento personale e mette a rischio l'incolumità degli studenti, ma non basta. Urge una presa di posizione ferma da parte dei giornalisti e sono indispensabili le interrogazioni parlamentari.
Trentacinque anni fa si preferì lasciar divampare l'incendio ma stavolta, per fortuna, non ci sono solo piromani. Ma un pompere che dorme diventa incendiario a sua volta. Non si sottovaluti il pericolo e non si frappongano indugi! Neutralizziamo i mandanti e facciamolo subito!
Gabriele Adinolfi
www.noreporter.org
giovedì 30 ottobre 2008
Scontro di comunicati
Roma, 29 ott. - (Adnkronos) - Dopo gli incidenti di oggi a Piazza Navona, a Roma, l'Uds (Unione degli Studenti) torna a chiedere lo scioglimento di "Blocco Studentesco", sostenendo ''la non leggitimazione di tale associazione negli organismi di rappresentanza studentesca quali i consigli di istituto e le consulte provinciali degli studenti''.''Tale nostra richiesta -riferisce- già era stata posta lo scorso anno, in occasione delle elezioni delle consulte provinciali studentesche, con una richiesta formale presentata al ministero dell'Interno e della pubblica Istruzione. Blocco studentesco -aggiunge l'Uds- che palesemente e dichiaratamente si richiama al fascismo non puo' essere riconosciuto e legittimato. Il portavoce di Blocco studentesco, Francesco Polacchi, è chiaramente riconoscibile -conclude- nelle foto che testimoniano gli scontri avvenuti oggi''.
BLOCCO STUDENTESCO: RISPOSTA ALL'UDS SUL NOSTRO SCIOGLIMENTO
l'UdS chiede lo scioglimento del nostro movimento? Rispondiamo con le 37000 pernacchie degli studenti democraticamente rappresentati dal Blocco Studentesco alla consulta provinciale di Roma, e con le migliaia di fischi che gli studenti in piazza Navona gli hanno oggi rivolto dopo il loro maldestro tentativo di politicizzare il corteo, come ampiamento documentato dal nostro video su youtube
http://www.youtube.com/watch?v=5wTeI_tatoY&eurl=http://www.casapound.org/
mercoledì 29 ottobre 2008
Aggressione ai danni del Blocco Studentesco durante la Manifestazione studentesca a Roma
http://www.youtube.com/watch?v=5wTeI_tatoY
Non possiamo fare a meno di manifestare la nostra solidarietà contro chi ha voluto distruggere l'unità degli studenti così faticosamente costruita.
Fino a ieri la manifestazione comprendeva studenti "neri" e "rossi" che marciavano insieme, uniti, per manifestare il loro dissenso. Non riesco a fare a meno di pensare che dietro questi scontri ci sia la volontà di politicizzare la manifestazione, mettere un cappello "di sinistra" a questa contestazione per pura e semplice paura della verità. Inoltre la corsa delle agenzie di stampa nell'accusare il Blocco Studentesco di aggressione, nonostante le immagini ed i video che presto procureremo tramite internet contestino questa versione, nonostante la maggior parte degli studenti abbia reagito alle aggressioni al grido "Nè rossi, nè neri, solo liberi pensieri", ci permette di pensare che ci sia chi vuole soffiare ancora una volta sul fuoco dello scontro giovanile, per far affossare le giuste proteste degli studenti dietro il velo degli "scontri politici" e poter far passare sotto silenzio le loro attività.
Rimangono attuali le parole del Sen. Cossiga dei giorni scorsi, quando auspicava l'infiltrazione di agitatori pronti a tutto nel movimento studentesco per alzare il livello della tensione, provocare scontri e quindi poter intervenire con le forze dell'ordine per disperdere la protesta con l'appoggio dell'opinione pubblica.
Ecco, hanno già cominciato.
Oggi 29 Ottobre, intorno alle ore 11, mentre si svolgeva il corteo di
protesta degli studenti sotto al senato, i ragazzi del Blocco
Studentesco sono stati caricati da sedicenti studenti antifascisti un
pò troppo avanti con l'età, che volevano escluderli dalla
manifestazione. Alle cariche sono seguite le proteste di tutto il
corteo per questo tentativo di esclusione di una parte di studenti
dalla protesta anti-gelmini. Gli studenti in piazza hanno cominciato
ad intonare il coro "ne rossi ne neri solo liberi pensieri" per
condannare l'episodio di violenza contro i ragazzi del blocco
studentesco. "rifiutiamo questo tentativo di spaccare il fronte unito
degli studenti da parte di alcuni idioti antifascisti" commentano i
ragazzi del Blocco Studentesco.
L'aggressione premeditata ha lasciato due ragazzi del blocco studentesco feriti.
"Alcune agenzie riportano i fatti in maniera distorta, addossando
addirittura la responsabilità al Blocco Studentesco" proseguono "ma
abbiamo filmati che pubblicheremo su youtube e su facebook, unici
media liberi, che come al solito dimostreranno una realtà ben precisa:
gli scontri e le divisioni fra studenti sono fomentate dagli
antifascisti che non accettano che nella protesta studentesca ci sia
unità generazionale fra ragazzi di destra e di sinistra."
Intorno alle 12, inoltre, i ragazzi del Blocco Studentesco, sono stati
nuovamente caricati da un centinaio di antifasciti organizzati con
bastoni e caschi.
"Molti dei nostri sono rimasti feriti per mano degli antifascisti" la
vicenda si è svolta sotto gli occhi attoniti di tutti gli studenti
romani e di numerosi giornalisti. "Il tentativo di spaccare il fronte
unito degli studenti escludendo il Blocco Studentesco prosegue con una
ferocia inaudita da parte degli antifascisti" proseguono gli esponenti
del Blocco. "Per spaccare il fronte degli studenti non è arrivata la
auspicata polizia di Berlusconi, ma la violenza antifascista". Cossiga
docet.
martedì 28 ottobre 2008
O Roma o Morte!
L’idea di marciare a Roma era già stata fatta circolare dai legionari fiumani, ma anche i Fascisti avevano simulato una “marcia” su Ravenna, alla guida di Italo Balbo. La decisione di marciare su Roma fu presa durante l’adunata di Napoli, il 24 ottobre 1922. Furono prescelti i comandanti delle varie colonne (Perrone Compagni, Bottai e Igliori, al comando rispettivamente di 4000, 8000 e 2000 Fascisti, provenienti da Civitavecchia, Tivoli e Monterotondo), e al termine della parata per le vie della città Mussolini proclamò: “O ci daranno il governo o lo prenderemo, calando su Roma”.
Il 27 ottobre il governo Facta dà le dimissioni, mentre i Fascisti cominciano la marcia di avvicinamento. Durante la marcia si impadroniscono senza resistenza di uffici postali e telegrafici, di grande utilità per i collegamenti delle varie colonne. Anche le stazioni ferroviarie furono occupate, permettendo ai Fascisti di “marciare” in treno fino all’interruzione delle linee.
Nella notte tra il 27 e il 28 ottobre, Facta chiese al Re di firmare lo stato d’assedio, in modo da far intervenire il Regio Esercito, ma ottenne un rifiuto. Infatti, Vittorio Emanuele III diede ascolto ai consigli di Federzoni, noto nazionalista, e al generale Armando Diaz, che proponevano un accordo con Mussolini.
Mussolini era rimasto a Milano per attendere lo sviluppo degli eventi, e nella notte raggiunse Roma in un vagone letto. Il 28 ottobre si presentò al Sovrano che gli diede incarico di formare il governo.
Il governo fu formato il 30 ottobre 1922, mentre le squadre marciavano per la città. Il Governo era composto da una coalizione di Fascisti, nazionalisti, popolari, democratico-sociali nittiani, giolittiani, salandrini, indipendenti filofascisti. Non era un vero e proprio governo di coalizione, in quanto Mussolini non aveva consultato i gruppi parlamentari, ma si era rivolto direttamente ai singoli. Il Duce, oltre che essere Capo del Governo, assunse ad interim i ministeri dell’Interno e degli Esteri. Ai fascisti andarono i ministeri di Giustizia, Affari di Culto, Finanze, Tesoro, Assistenza e Pensioni, Terre Liberate. Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio fu nominato Acerbo, l’estensore della legge elettorale del 1924.
La Camera votò la fiducia con 306 voti favorevoli, 116 contrari e 7 astenuti.
giovedì 23 ottobre 2008
IANNONE - CASAPOUND ITALIA IN MERITO ALLE DICHIARAZIONI DI BERLUSCONI
"Apprendiamo con sconcerto le dichiarazioni di Silvio Berlusconi" dichiara Gianluca Iannone responsabile nazionale di CASAPOUND ITALIA, il movimento delle occupazioni di destra.
"Berlusconi dichiara che lo Stato farà lo Stato, ovvero interverrà con forza contro le occupazioni delle scuole: CASAPOUND ITALIA trova assolutamente sconcertante che lo Stato si manifesti solo quando bisogna colpire i ragazzini che occupano le scuole o quando bisogna salvare le Banche private che lucrano strozzando cittadini e imprese".
Prosegue Iannone "quando occorre salvare la compagnia di bandiera, quando occore tutelare le aziende italiane e i lavoratori italiani dalla concorrenza sleale della dittatura schiavista cinese, quando bisogna far fronte alla emergenza abitativa più spaventosa d'europa, quando bisogna colpire la piaga delle morti sul lavoro, lo Stato di cui parla Berlusconi non si manifesta, non interviene, non esiste."
"Lo Stato ormai si manifesta solo quando deve eseguire uno sfratto, quando chiede le tasse, quando deve lamentarsi di non aver fondi per assumere i precari e a quanto pare quando deve sgombrare gli studenti che chiedono solo una istruzione decente" conclude Iannone.
Parole per combattere.
Fuorilegge ma non MORTO!

Dopo mesi mi decido a riaggiornare il blog, e cercherò di tenerlo più aggiornato.
Tante cose sono cambiate, finalmente in questi mesi è nata e si è strutturata una Comunità di Fratelli decisa e con le capacità di imporsi sul mondo di oggi.
Questa comunità e CasaPound Italia!
Ed inizio subito a propagandare una iniziativa di solidarietà reale. Sono disponibili in numero limitato le magliette di RBN Lione!
Affrettatevi ;)
giovedì 15 maggio 2008
Salviamo la SEB!
La SEB finora ha garantito la libertà ad un ergastolano. Lo ha fatto con i soli propri mezzi:chi avrebbe dovuto dare una mano s'è dileguato ed ora la situazione è diventata insostenibile.
Il costo da affrontare ogni mese per un dipendente è elevatissimo, ammonta a circa 3600 euro e la SEB, ora in liquidazione, non è in grado di sostenerlo. Maurizio si sta già muovendo per passare il "dipendente" sotto altra società, ma non si tratta di un comune lavoratore e la burocrazia in questi casi è allucinante. Non sappiamo esattamente quali saranno i tempi, ma sappiamo che questa persona non può, non deve, tornare in carcere.
Non può essere licenziato dalla SEB finchè un altro datore di lavoro non avrà la possibilità di prenderlo in carico.
L'obiettivo è ambizioso, ma la causa merita sacrificio e dedizione.
Sacrifici che finora sono gravati sulle spalle di Alessandra Maurizio e Vincenzo e che da oggi devono diventare sacrifici di tutti noi.
Il fabbisogno finanziario mensile per mettere al sicuro "quella persona" è di 3000 euro (600 continuerebbe a coprirli la SEB), che potrebbe essere raggiunto qualora almeno 200 utenti versassero 15 euro.
Questo non significa che la quota sia fissa, chi non fosse in grado di raggiungerla potrebbe comunque effettuare il versamento secondo le proprie disponibilità.
Ciò che riteniamo sia fondamentale, in questo momento, è essere vicini a Maurizio Alessandra e Vincenzo in questa battaglia, perchè per troppo tempo sono stati lasciati soli a combattere una guerra che avrebbe dovuto essere di tutti noi. E' ora di farci sentire.
Quindi chiediamo a chi può partecipare di scrivere qui la propra disponibilità, e verrà contattato in privato con i dati necessari per il versamento.
Grazie fin da ora a tutti quelli che ci aiuteranno a mettere in salvo una persona così importante per tutti noi.
L'indirizzo email per eventuali comunicazioni e da utilizzare "all'esterno" del forum è sottoscrizione@vivamafarka.com
qui potranno scriverci i non mafarkisti per avere le coordinate per il versamento e tutte le altre informazioni.
In alternativa vi invito a consultare il catalogo di www.orionlibri.com e ad effettuare degli ordini.
mercoledì 30 aprile 2008
Presente!
Come ogni volta, da 38 anni.
Questa è la volta del corteo: quanti eravamo? Chissà, duecento? Trecento? Quattrocento? In fondo non importa molto. Quello che conta è che c'eravamo. Tutti, ameno con il cuore.
Il corteo inizia male, la minaccia di un attacco fa scattare troppi camerati verso il nulla.
Purtroppo la disciplina ci fa difetto, a NOI, che ne facciamo uno dei punti cardine dell'esistenza.
Vita degenere.
Dopo questo primo incidente si parte, fila per cinque, silenziosi, compatti, lentamente, tra quelle bandiere con la croce cerchiata sotto cui hai combattuto.
Sale la tensione nell'aria, l'atmosfera si fa irreale, la nostra marcia lungo le strade semideserte, i pochi passanti che ci guardano tra l'incuriosito e lo spaventato.
Non bastano a scardinarci le grida isolate di pochi stolti che non hanno rispetto nemmeno per i morti, non bastano.
Marciamo, e ad ogni passo aumenta la passione e lo sconforto. Il rammarico per una vita, la tua, stroncata troppo presto da una logica infame, che ha diviso e distrutto la migliore gioventù di una Nazione per favorire un centro politico indegno e parassitario.
Alla fine giungiamo sotto casa tua, camerata dai capelli lunghi.
Siamo tanti.
Ci stringiamo nella via con il cuore gonfio di amarezza e la mente vuota.
Ed inizia il rito
PRESENTE! Per non dimenticare ciò che è stato
PRESENTE! Per non arrendersi mai
PRESENTE! Per mostrare agli sciacalli la nostra passione intatta
Addio Sergio, combatti insieme a noi.
giovedì 24 aprile 2008
Area19
Stamane I Nonnnni Malebranche hanno presenziato con ghigno sardonico allo spettacolo di salto in lungo improvvisato dai lucchetti dello stabile di Via dei Monti della Farnesina.
Oggi è un giorno fondamentale per la nostra nazione.
Oggi il popolo italiano si è vendicato di questo orrore:
Ciao è morto, lunga vita ad Area 19.
Seguiranno aggiornamenti su cose assai strane.
I Nonnnni
IL BOSCO DI BOMARZUS.
BOSCO DI BOMARZUS è il nome dell'intrico di vegetazione sumera pensante che circonda la Postazione Nemica.
ATTENZIONE!
Edificato sopra un antico cimitero indiano, il BOSCO DI BOMARZUS è un luogo stregato che reca seco le FORZE INVISIBILI.
I primi insediamenti risalgono all'epoca dei pionieri, quando la tribù dei Mic Mac scoperse il potere di quel bosco e decise di seppellire ivi i propri morti. Notando come questi tornavano PUNTUALMENTE in vita come I ZOMBI, smisero immediatamente di farlo perchè era una CAZZATA CLAMOROSA e si trasferirono altrove.
Il luogo fu disabitato per secoli, evitato dalla popolazione locale che lo vedeva con sospetto. Ai tempi, bastava nominare l'innominabile BOSCO DI BOMARZUS per ottenere reazioni folkloristiche alla Bram Stoker tipo che ti guardavano terrorizzati e ti regalavano crocifissi bisbigliando preghiere in transilvano e fuggivano via.
I cultori dell'ESOTERICUS però si infiltravano nottetempo nel temibile luogo, sfidando le FORZE INVISIBILI e dando il via a SABBA, CONCERTI BLECMETAL e RITI MALIGNI. Molti gli impervi stregoni che hanno perso la vita inseguiti da DEMONI CHE VEDONO IN SOGGETTIVA COLLA STEADYCAM.
L'intricato pantheon di demoni etruschi e sumeri che ha albergato nel BOSCO DI BOMARZUS ha creato una sinergia di FORZE INVISIBILI senza pari in Europa. Nonno Barbariccia e Nonno Farfarello, noti cultori dell'ESOTERICUS, sono immediatamente andati in esplorazione, sfidando i poteri malvagi del BOSCO DI BOMARZUS e riportando GRAFFI E TAGLI E ALLERGIE e Nonno Farfarello ha pure pestato la merda. I due ribaldi scalavano impervie vette come quando da bambino fai LE AVVENTURE tipo io piavo a cintate i cardi colla cinta che tenevo nel MARSUPIO coi ginz corti a mezzacoscia come BLANKA di STRITFAITER. OUCH! DANNATI ROVI! esclamavano I Nonnnni attraversando il verde malvagio. QUI C'E' UN SEGRETO! esclamavano I Nonnni frugando nel verde malvagio. Hanno scoperto così numerosi segreti che non possono essere svelati, tra cui anche tipo IL POZZO DELLE MALEBOLGE, che c'hanno buttato 100 lire e non sono atterrate. Spinti da mani invisbili, osteggiati da forze oscure, I Nonni hanno infine fatto ritorno alla base recando un monito:
ATTENZIONE!
Grazie ai poteri di TIKI, i demoni che albergano nel BOSCO DI BOMARZUS ce fanno una pippa.
Ma ATTENZIONE!
Soprattutto se siete belcterz e volete andarci la notte con Burzum a fare così \m/
I Nonnni
Seguiranno aggiornamenti sul BOSCO DI BOMARZUS, lo spettro di CIAO, la PORTA MISTERIOSA e gli SPAZZACAMIN di Vigna Clara.
VIDEO
sabato 12 aprile 2008
venerdì 22 febbraio 2008
Il Kosovo è Serbia
mercoledì 13 febbraio 2008
La Rivoluzione, l'Italia, la Politica, le donne e gli stronzi
Ebbene, visti gli annunci, le proteste, i commenti e tutto quello che ho scritto e letto in giro riguardo all'argomento, penso sia giunta l'ora di fare un po' di chiarezza. Soprattutto per me.
Cosa penso della manovra di Fini e Silvio per le liste uniche del PDL? Che è una grande manovra politica. Penso che l'unione dei voti dei due partiti porterà quasi sicuramente ad una lista con un potere enorme, che divorerà le liste più piccole e potrà governare il paese.
Soprattutto a seguito di più o meno vantaggiosi accordi con il suo gemello, il PD di Veltroni.
Evviva, l'Italia ha finalmente la sua politica bipolare.
Un commento, parafrasando i romani: e sticazzi?
Grande manovra politica, probabilmente si attireranno molti elettori indecisi che decideranno di non buttare via il proprio voto per i partiti più piccoli, ma il vero problema non sono le elezioni, non è la vittoria, la questione è cosa rimane dopo i festeggiamenti.
Rimane un gigantesco partito piovra che è per la maggior parte l'esatta espressione della Casta parassita. Rimane una macchina borghesuccia e moderatamente conservatrice, che permetterà ai suoi di sfogare piccole ribellioni su battaglie senza importanza. Rimarrà un bipolarismo perfetto, esattamente come la Camera ed il Senato, ovvero falso ed inutile. Ogni tanto PDL e PD discorderanno su argomenti secondari per continuare a dividersi l'Italia.
E quella parte che era AN? Dimentichiamocela, se non subito entro pochi anni verrà assimilata completamente alla nuova formazione. I suoi Valori, la sua Fede, le sue Origini sono già dimenticate nella mente del suo Illuminatissimo Presidente FINI.
Che ne sarà dell'Onore? Del Cameratismo e dei Camerati? Che ne sarà dell'Italia e del benessere degli Italiani? Che ne sarà della socializzazione iniziata dal fascismo e portata avanti in questi anni da buona parte dell'MSI, prima, di AN, fino ad ora, e dalla Destra Radicale?
Io penso che tutto verrà spazzato via per una cosa che si chiama strategia politica. Desolante, ma vero. La parte di PDL che adesso è AN acquisirà negli anni sempre più influenza, rispetto a Forza Italia, è innegabile, ma una volta diventata più forte non sarà più AN, non sarà più nulla. Sarà semplicemente uno di quei partiti fantasma senza idee e senza battaglie da combattere, che corrono dietro agli elettori invece che indirizzarli.
E che ne sarà di Noi? Degli uomini e dei ragazzi che hanno dato tutto per l'Idea?
Piegati o spezzati, questa sarà la nostra fine lì dentro. In questi giorni alcuni miei Camerati mi hanno parlato di una corrente del PDL, con cui mantenere vive le nostre idee. Quello che non hanno capito è che una corrente nel PDL avrà la stessa influenza di un addetto alle pulizie muto e cieco in una multinazionale. Già ora all'interno di Alleanza Nazionale le correnti sono più che altro una distizione, per distinguere i modi e gli ideali politici dei vari Alleanzini. Un congresso serio non lo si fa da Fiuggi, e quello richiesto da Gianni Alemanno non credo che avrà reali possibilità di cambiamento. Ma in ForzaItalia/PDL? Ancora peggio! Un partito nato e cresciuto attorno ad un capo carismatico che non ha mai nemmeno avuto l'idea di un congresso, che non sa cosa sia un congresso, che non sa cosa voglia dire ascoltare gli altri e che, fondamentalmente, se ne frega di tutto e tutti tranne che di se stesso. Ma quale corrente? Ma quale capacità decisionale? Se anche la "nostra" corrente dovesse diventare importante e potente, l'unico modo per prendere decisioni sarebbe la scissione, visti i presupposti.
E quando Berlusconi si "ritirerà"? Nel caso peggiore il PDL si frammenterà di nuovo in tanti partiti, e probabilmente Il-Partito-Una-Volta-Conosciuto-Come-Alleanza-Nazionale avrà più potere e più voti, ma sarà un contenitore vuoto. Nel caso migliore la guida del PDL passerebbe a Fini..
Forse era meglio la prima opzione.
Quindi non c'è futuro per un Camerata nel PDL, né oggi, né mai. Non con queste caratteristiche, non con questo modo di far politica; oppure si può rimanere e lavorare nel PDL, ma penso che il prezzo nessuno di noi sia disposto a pagarlo: la perdita della Dignità.
Marcello De Angelis in un intervento recente dice che quello che conta è la vittoria, che non si deve abbandonare la lotta solo se si cambia l'aspetto della divisa. Ma caro Marcello, quando a cambiare non è la divisa ma la bandiera? Quella bandiera TRICOLORE che hai e abbiamo giurato di difendere fino alla morte? Quel vessillo NERO che da anni portiamo orgogliosamente sollevato in ogni angolo del mondo dove mettiamo piede?
No, Marcello, io non ci sto. Io non sono Badoglio, io non cambio bandiera. Se tutta la struttura intorno a me si prepara a scappare al Sud e spazzare via tutto quello per cui io ho combattuto negli ultimi anni io non vi seguo. Io mi ritiro verso nord, nella vera Repubblica, al ridotto alpino.
Probabilmente rimarrò da solo, probabilmente verrò schiacciato dalle truppe spregiudicate e senza onore del PDL, ma almeno cadrò con la consapevolezza di non aver tradito ciò in cui credo. E di aver lottato fino alla fine, forse inutilmente, forse no, sotto la mia Bandiera Tricolore ed il mio Vessillo Nero.
All'atto pratico ora rimarrò in attesa. Mi sono preso un impegno per il prossimo futuro e lo porterò a termine, poi farò le mie valutazioni conclusive e vedrò che strada intraprendere.
Magari il famoso congresso chiesto da Alemanno porterà ad uno stravolgimento dei rapporti nel partito e la lista unica incriminata rimarrà solamente una lista, i due partiti vivrebbero di vita propria. Forse in seguito di questo congresso AN riscoprirà le sue origini sociali, nazionali, identitarie ed inizierà un nuovo periodo di collaboriazione con il Partito ed i Camerati.
Forse mi sveglierò domani mattina, accenderò il cellulare e riceverò 200 telefonate di precipitarmi a Roma che si fa la Rivoluzione. Forse.
Ma più probabilmente.. No..
Der Werwolf
AN ed il PDL
Quindi per concludere, nel condannare categoricamente le modalità che hanno portato a questo soggetto elettorale, mi chiedo e lo chiedo a voi, perché non accettare questa nuova immensa sfida che potrebbe essere la nascita di una vera rivoluzione italiana per ridare dignità e onore alla nostra patria?
Perchè questa sfida non è regolare. E' come se uno studente di una classe di liceo classico si impone come sfida di far cambiare l'ordinamento alla sua classe in un istituto tecnico. Se sei al classico, o te ne vai al tecnico oppure te ne stai lì. Lamentandoti, facendo opposizione, cercando di portare un po' di "tecnologia" e basta. Non si possono fare i miracoli. Non si può rendere i neoliberisti sociali, identitari, nazionali e decisamente camerati, soprattutto se tutti i tuoi dirigenti e referenti continuano a dirti di non preoccuparti, che va bene così, che è il futuro, quando anche un grande uomo come Marcello de Angelis difende questa manovra.
Penso che ogni intervento dei nostri Boss che parla di opportunità, di cambiamento, di rivoluzione interna al PDL, stia semplicemente cercando di arginare il malcontento. Penso che cerchino di tenerci a bada e non perdere tutta la base militante (quella che si sbatte per niente, non quelli che hanno poltrone e basta).
Penso che questo partito, che ormai ha perso la sua anima e si fa indirizzare dai suoi indegni dirigenti, non mi rappresenta più, e non sono più disposto a lavorare per loro. Non solo per questa decisione, ma questa è l'ultima goccia!
Io rispetterò gli impegni presi, ma poi prenderò le mie decisioni.
BASTA FARSI PRENDERE PER IL CULO!
domenica 10 febbraio 2008
10 Febbraio.. Io non scordo...

In occasione della quarta Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime delle Foibe, RBN in collaborazione con Novopress Italia organizza la manifestazione virtuale “10 FEBBRAIO: IO NON SCORDO”. Al fine di sensibilizzare nei confronti di un argomento tanto spinoso quanto de facto sommerso, domenica 10 febbraio alle ore 11 centinaia di siti internet, blog e forum corredati di Tricolore listato a lutto osserveranno un’ora di silenzio nel rispetto dei connazionali caduti per mano degli assassini titini. In un Paese che con fare incerto e talora stizzito muove faticosamente i primi passi verso la verità storica, e che in ogni sede, dalle istituzioni politiche alla scuola, tende ad insabbiare con troppa disinvoltura i lati oscuri del proprio passato mediante la censura culturale e la minimizzazione dei tragici eventi che a partire dall’8 settembre 1943 colpirono la comunità italiana di Istria, Dalmazia e Friuli-Venezia Giulia l’affermazione “IO NON SCORDO” è un atto rivoluzionario che intende contribuire a riscattare le migliaia di Italiani infoibati dalla furia slavo-comunista. È scandaloso che a più di mezzo secolo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ricercare e affermare la verità storica sia da più parti considerato alla stregua di un reato d’opinione; che storici di rilievo siano osteggiati nelle loro ricerche, talora pubblicamente dileggiati, ora con le armi della critica interessata ora dal consueto manipolo di utili idioti ideologizzati; che i più giovani ignorino, per deficit didattico, la portata devastante dei fatti in oggetto; che non si possa a tutt’oggi parlare apertamente di pulizia etnica ai danni della popolazione italiana del Nord-Est, che ha dovuto subire rastrellamenti, deportazioni, torture e esodi di massa con esiti spesso indegni, com’è il caso del tristemente noto “treno della vergogna”. Agli isterismi di massa preferiamo pero’ lo stile, manifestando il nostro dissenso – che in realtà è un con-senso, un sentire comune, espressione della consapevolezza di appartenere alla comunità nazionale – in maniera composta, disciplinata e silenziosa, sul web come nelle piazze, invocando il Lutto nazionale per gli oltre 10.000 morti accertati e per quelli ancora da accertare. E’ richiesto il massimo grado di partecipazione.
sabato 2 febbraio 2008
Voglia di Rivoluzione

E no. E adesso basta. Adesso, parafrasando Cecchini, i Fratelli d'Italia si sono rotti le palle. Cade il governo. Bene. Consultazioni. Bene. Governo tecnico. Male. Elezioni? Male. Perchè male? perchè sono entrato in quell'ottica "politica" dove ci si accorge tutti quelli che partecipano ai grandi giochi elettorali sono dei grandissimi stronzi. Non ce n'è uno che lavori ed agisca per il bene dell'Italia. O degli Italiani. Anzi, a sto punto mi accontenterei anche solo della maggioranza degli Italiani; ripensandoci anche una minoranza di Italiani sarebbe meglio di questo. Perchè cos'è questo? Questo è un sistema marcio portato avanti da persone che guardano solo il LORO interesse o, al limite, il LORO partito. E la cosa più ridicola è che siamo noi a permetterglielo.
Ritengo emblematico il caso Bassolino in Campania: anni ed anni di malgoverno ma lui è "democraticamente" ancora lì. E sapete perchè noi siamo ancora qui a votarli? Perchè ci sono solo loro, ed il loro potere ed i loro mezzi ci convincono che sono necessari e sono il Bene, mentre i non omologati, quelli che pensano, gli indipendenti, gli Uomini, insomma, sono il Male. In realtà la nostra è diventata una falsa democrazia, sono sempre gli stessi vecchi tromboni a girare, cambiano d'abito, cambiano colore, ma per simbolo hanno sempre un popolo che muore.
Per questo sono giunto ad invocare la Rivoluzione come il sacro fuoco! Una lotta armata, un moto di popolo che inondi le nostre città, sfondando i portoni dei centri del potere e prenda a calci queste cariatidi succhiasoldi e parassite. Una Rivoluzione che permetta ancora alla parte sana della Nazione di essere protagonista del proprio destino, che crei un'Italia non asservita in ambito internazionali, che si fondi non sul lavoro ma sui lavoratori, che ricrei l'Amor Patrio, la forza delle idee ed il morire per essere, che pulisca la nostra penisola da multinazionali, industriali, mafiosi, parassiti, giornalisti di regime, tv spazzatura, antitaliani e tutta la feccia che divora come un cancro le nostre città e la nostra Nazione.
Mentre sono perso in queste mie visioni, mi rendo conto dell'ostacolo più grande a questo sogno. No, non è la polizia, né l'esercito o le forze dell'ordine (che ci seguirebbero volentieri, probabilmente). Quello che mi blocca è il popolo. La nostra gente non è più da movimentismo di massa, da grandi proteste, da rivolte per i propri diritti. Siamo diventati il popolo delle veline e del grande fratello. Un popolo qualunquista, perbenista e pronto a farsi imporre la propria volontà sempre da altri. Pronto a farsi mettere parole in bocca da chi parla sempre per lui, ma mai a suo favore.
Siamo quelli che "perchè in medio oriente fanno la guerra? Che palle.. Non possono andare a ballare o al cinema come tutti?" "W Prodi.. Ah, ma è uno stronzo.. Allora W Silvio.. Ah, ma è uno stronzo.. Allora W Walter.. Ah, ma è uno stronzo.. Allora W.. etc.." "Che stronzi i fascisti, hanno fatto irruzione al grande fratello per una puttanata contro i prezzi delle case (Ehi ma vivo sotto un ponte!!!)". E non finisce qui.. Stiamo diventando un popolo di fighetti conformisti, sempre a seguire la moda di turno, stando bene attenti a non farci male, a non fare fatica, a non sporcarci, a non farci crescere i peli superflui. In più non concepiamo stili di vita alternativi al nostro, non riusciamo proprio a pensare che esistano: se si devia dal gregge si diventa degli emarginati.
Ebbene, se tutto questo è Bene, allora io sono il Male!
E siamo sempre di più, stanchi del mondo di oggi. L'importante è non perdere il coraggio delle proprie idee, non farsi tentare dalla facilità del conformismo, non abbattersi per i fallimenti ma continuare a lottare, aggregando altri Uomini alla nostra causa e cercando di informare questa gente, garantendo loro un futuro e la verità.
Viva la Rivoluzione, dunque, la Rivoluzione ed il Pensiero Rivoluzionario.
Viva l'Italia. Italia come battaglia!
Parole per combattere...
martedì 29 gennaio 2008
Punti di vista..
Gettate nel campo un pò di cibo, che sia sufficiente a tenerli in vita, ma non a sfamarli tutti. Quando il nervosismo per la fame cresce, e la ricerca di cibo diventa più spasmodica, infilate un dito in uno dei tanti forellini che avete praticato sulle pareti di legno, e aspettate che i topi ve lo morsichino. A quel punto urlate di dolore, prendete lo schioppo e ne fate fuori una decina.
I topi per un momento si calmano.
Tornate a gettare del cibo, poi riducetene la dose, lasciate che la fame cresca, tornate a infilare il dito in un forellino, e impallinate nuovamente quelli che ve lo morsicano.
Se qualcuno protesta per il continuo massacro dei topi, mostrategli il dito ferito, e spiegategli che i topi devono imparare a rispettare chi li nutre.
Dopo aver ripetuto il ciclo per un pò di tempo, riducete drasticamente le quantità di cibo, obbligando i topi ad ammazzarsi fra di loro pur di riuscire a sopravvivere. Vedrete così che i più forti riusciranno comunque a nutrirsi, ...
... mentre i più deboli si lanceranno con disperazione verso le pareti, cercando a tutti i costi di uscire da uno dei forellini che avete praticato.
A quel punto vi trovate obbligati a rinforzare le pareti con delle lastre di acciaio, perchè i topi rischiano di scavarsi nel legno una via di uscita.
Niente più forellini, niente più morsicature, niente più punizioni. Interrompete del tutto la somministrazione di cibo, e restate semplicemente a guardare.
Quando lo scompiglio e la disperazione avranno raggiunto i massimi livelli, vedrete che i topi cercheranno di scavare delle gallerie sotto le pareti rinforzate, pur di uscire alla ricerca di cibo.
A quel punto chiedete gentilmente ai vostri amici egiziani di tappare quelle gallerie.
Benvenuti a Gaza.Tratto da Thule Italia Blog
venerdì 25 gennaio 2008
DAJE
mercoledì 16 gennaio 2008
Dimissioni e Solidarietà
A prescindere dal fatto che le accuse a lady Mastella siano fondate o meno, a prescindere dalle accuse dell'ormai ex ministro, soprassediamo anche sul fatto che la "riforma" annunciata probabilmente esiste solo nella sua testa, la cosa che mi sconvolge è un'altra: da Prodi a Berlusconi, tutte le formazioni politiche esprimono solidarietà.
MA PERCHE'?
Ragioniamo.
Hanno fatto un torto al povero Clemente accusando la moglie? Sarà aperta un'indagine, avranno delle prove, qualcosa?
In ogni caso, cosa c'entra lui? Potenzialmente niente (probabilmente molto se ha deciso di dimettersi così velocemente, mentre in occasione di altre pessime figure si è attaccato alla poltrona con le unghie e con i denti).
Poi, la solidarietà. Insisto. Perchè?
Lo hanno obbligato a dimettersi? Lo hanno minacciato? Aveva un pistola puntata alla tempia? NO, è stata una sua scelta (lodevole, tra l'altro) per stare vicino alla moglie, forse per essere pulito.
Giulio Cesare ripudiò sua moglie quando su di lei caddero accuse pesanti di tipo religioso. Il grande condottiero disse una frase poi diventata storica: "La moglie di Cesare DEVE essere al di sopra di ogni sospetto", intendendo che i suoi affini dovevano necessariamente avere una condotta ineccepibile.
Clemente ha deciso, al contrario di Cesare, di non ripudiare la moglie ma di rinunciare al potere.
Ripeto. Lodevole iniziativa, per una volta ben fatto. Ma perchè la solidarietà di tutti?
Perchè forse sperano in un supporto bipartisan in un caso analogo che li riguarda direttamente? Si richiede semplicemente un po' di serietà, prendere atto delle dimissioni del ministro, se proprio ringraziarlo per il lavoro svolto (anche se io non lo farei), magari dimostrare dispiacere e disponibilità in un aiuto morale, basta! Il resto riguarda un'indagine penale molto grave e la successiva vita sentimentale di Mastella di cui, con rispetto parlando, me ne frego!
Risparmiare la solidarietà per questioni che la meritano davvero, per favore.
Parole per combattere..
DerWerwolf
sabato 12 gennaio 2008
Davvero così facile?
Non si può accontentare tutti.
Puro e semplice; se si applica una legge, si costruisce un'infrastruttura, si arresta qualcuno, etc. ci saranno comunque degli scontenti. Possiamo considerare ogni popolo come una famiglia in cui le tensioni sociali sono metaforicamente identificate con i desideri di sfogarsi dei vari componenti: il padre vuole andare ad un concerto di musica classica, il figlio al cinema, la figlia a ballare, la madre dall'estetista, il nonno al circolo delle carte e la nonna a spettegolare con la vicina di casa. Il problema è che queste attività vogliono essere svolte contemporaneamente e la famiglia non si può dividere. Quindi accontentando uno si scontentano gli altri.
Quindi, tornando a questioni più pratiche, cari abitanti di Pianura che state spaccando tutto da giorni perchè non volete più rifiuti: le vostre lamentele sono sacrosante, la colpa dell'immondizia è della regione, del comune, della provincia, del governo, del nord, del sud, dei napoletani, dei salernitani, dei milanesti, dei cani, dei gatti, delle galline e probabilmente anche colpa mia nonostante non abbia mai messo piede nella mia vita a Napoli, ma adesso che la colpa l'abbiamo tutti e che la monnezza è ancora lì cosa facciamo? Continuate a lanciare sassi ai poliziotti per poi lamentarvi che vi manganellano? Assaltate i camion dell'esercito per poi lamentarvi se i militari vi hanno rotto il naso? Oppure vi date una svegliata, la smettete di fare le pecore e cercate di pensare anche voi dove si possa mettere tutto lo schifo che anche voi avete prodotto. Ogni tanto magari dopo aver gridato per una settimana NO NO NO NO lanciare qualche proposta? Oppure a Napoli hanno la monnezza anche nel cervello? Sono anni che l'emergenza rifiuti continua e nessuno ha fatto niente oltre che protestare ogni tanto e poi votare ancora le stesse persone che i camorristi approvano. Ed ora siamo ridotti così, con tonnellate di roba puzzolente ed un rischio sanitario enorme, con discariche piene ed altre che non si vogliono aprire, con un inceneritore fermo per indagini varie e nessuna voglia di aprirne altri (perchè sono pericolosi, già, mentre i topi che ti corrono per casa con tutte le malattie del mondo non lo so).
Adesso basta, aprite gli occhi, accendete il cervello, rimboccatevi le macchine ed aiutate i soldati a pulire, proponete sistemazioni per i rifiuti, costringete alle dimissioni quei bastardi che vi governano male ed elevate uomini nuovi non mischiati con la delinquenza. Perchè non possono sempre essere altri a salvarvi da voi stessi!
Parole per combattere...
Der Werwolf

